Riconosce i segnali
Sguardo, pause, ritmo del parlato, tono della voce e gesti entrano a far parte del contesto della conversazione.

01 / LA DIFFERENZA FONDAMENTALE
Un avatar video tradizionale riproduce un messaggio preparato. Un personaggio digitale Anivatar ascolta, comprende la domanda, utilizza informazioni aggiornate e risponde all’evolversi della conversazione.

02 / COMUNICAZIONE EMOTIVA
Sviluppiamo la comunicazione non verbale dell’IA: la capacità di cogliere i segnali, interpretarli nel contesto ed esprimere una risposta con la voce, la mimica, lo sguardo e i gesti.
Non sosteniamo che l’IA provi emozioni umane. Progettiamo una comunicazione emotiva che la aiuti a rispondere con maggiore attenzione, naturalezza e sensibilità al contesto.
Sguardo, pause, ritmo del parlato, tono della voce e gesti entrano a far parte del contesto della conversazione.
Non pretende di indovinare le emozioni. Mette in relazione i segnali consentiti con il contenuto della conversazione, il proprio ruolo e le regole di risposta.
Sceglie parole, ritmo, voce, espressioni e gesti perché la comunicazione sia chiara, pacata e naturale.
Obiettivo: una conversazione in cui la persona si senta vista, ascoltata e guidata, senza fingere che l’IA abbia una coscienza umana.
Scopri come sviluppiamo percezione ed espressione03 / DAL VOLTO ALL’AZIONE
Il personaggio è il punto di partenza dell’esperienza. Dietro di lui ci sono dialogo, conoscenze, regole e integrazioni che portano a un risultato concreto.
Aspetto, voce, espressioni e personalità creano un punto di contatto naturale.
VOLTO · VOCE · MOVIMENTOLe persone parlano con parole proprie. Il personaggio risponde in tempo reale e tiene conto del contesto.
PAROLA · LINGUA · CONTESTOL’agente usa le conoscenze, le regole e i dati dell’organizzazione necessari in quella situazione.
CONOSCENZE · MEMORIA · REGOLELe integrazioni permettono all’agente di verificare i dati, avviare un processo o passare una richiesta a una persona.
SISTEMI · PROCESSI · RISULTATIAMBIENTE CONNESSO
L’agente non si limita a rispondere: può avviare un processo.Il tuo pubblico ha domande quando ne ha bisogno, non solo negli orari d’ufficio. Offrigli un interlocutore digitale che spieghi, guidi e aiuti rispettando lo stile del tuo brand.
06 CARATTERISTICHE / UN SOLO STANDARD
Un personaggio digitale non ha bisogno di dormire, andare in ferie o mettersi in malattia. Può aiutare il team anche fuori dall’orario di lavoro.
Può ripetere una spiegazione, fare un altro esempio e ripercorrere lo stesso passaggio, senza mettere fretta all’interlocutore.
Le conversazioni ripetitive non lo stancano. Progettiamo un tono pacato, regole per le domande difficili e un passaggio chiaro a una persona.
Parole semplici, passaggi più brevi e un ritmo adatto al pubblico. Cortesia e attenzione nel linguaggio fanno parte del progetto e non dipendono dall’umore.
Collegato alla base di conoscenza aziendale, il personaggio può consultare informazioni approvate. Progettiamo la memoria della conversazione tenendo conto di privacy, aggiornamenti e verifiche.
La soluzione può aiutare più persone contemporaneamente. Verifichiamo capacità, costi e qualità delle risposte in base al traffico previsto.
05 / COSA REALIZZIAMO
Prima definiamo chi deve aiutare il personaggio, in quale situazione e quale azione deve rendere possibile. Poi scegliamo la tecnologia.
Hotel · showroom · servizi · e-commerce
Marketing · eventi · cultura · intrattenimento
Formazione · team commerciali · industria · istruzione

APPLICAZIONE CHIAVE / ROBOT CAMERIERE
Abbiniamo un robot di servizio autonomo a un personaggio digitale che accoglie gli ospiti, presenta l’offerta e supporta il personale. L’azione fisica incontra una comunicazione naturale.
06 / UN NUCLEO · MOLTI CANALI

TEMPO REALE / MIMICA / SPAZIO
Un essere umano digitale guarda, parla e risponde in tempo reale. Può essere presente su un sito web, uno schermo, un chiosco o un palco e nelle esperienze XR.
Scopri questa forma07 / PERSONAGGI CON UN RUOLO
Concept per aspetto e personalità. Scegliamo voce, conoscenze e funzioni in base al progetto. Nella galleria trovi anche Alex e i materiali del suo modello 3D.

Catalogo Anivatar
Il primo volto di una nuova comunicazione. Progettiamo personalità, conoscenze, voce e possibilità d’azione per un ruolo preciso.
08 / DALL’IDEA AL PROGETTO PILOTA
Non serve progettare l’intero sistema fin dall’inizio. Scegliamo una situazione concreta e verifichiamo se l’IA aiuta davvero a risolverla.
Definiamo il pubblico, il compito e il canale, poi stabiliamo come valutare se la soluzione è utile.
Progettiamo aspetto, tono e dialoghi di esempio. Concordiamo le fonti di conoscenza e i limiti delle azioni.
Verifichiamo lo scenario scelto, le domande difficili e il passaggio a una persona. Solo dopo pianifichiamo gli sviluppi successivi.
Progettiamo, integriamo e sviluppiamo tecnologie. Non tutti i personaggi devono essere in 3D e non tutte le conversazioni richiedono un avatar.
Scopri il nostro processoAnivatar progetta personaggi digitali e agenti IA: aspetto, voce, modo di parlare, conoscenze e collegamenti agli strumenti. Il risultato può essere un presentatore video, un consulente interattivo, un voicebot o un assistente integrato in un dispositivo fisico.
Un avatar può presentare un video già realizzato, ma anche sostenere una conversazione dal vivo. Un video riproduce un copione preparato. Un avatar interattivo elabora la domanda, consulta le conoscenze disponibili e formula una risposta durante lo scambio.
Un personaggio 2D appare come immagine o video piatto. Un modello 3D ha una struttura spaziale che permette di progettare inquadrature, luci, gesti e movimenti in una scena virtuale. In entrambi i formati si può ottenere un aspetto fotorealistico.
Un chatbot comunica tramite testo e un voicebot tramite voce. Un agente IA può inoltre usare le conoscenze disponibili e attivare strumenti autorizzati, ad esempio per verificare un appuntamento o aprire una richiesta di assistenza.
Sì, se è collegato un modulo di conversazione. L’utente scrive o parla, il sistema interpreta la domanda e trova le informazioni necessarie, poi risponde con testo, voce ed eventualmente animazione del personaggio.
10 / PARLIAMO DEL TUO OBIETTIVO
Non serve una specifica tecnica. Parlaci del pubblico e del compito: insieme sceglieremo un primo scenario.
Parliamo del progetto