#05030FVoid
Sfondo principale. Una scena scura per il personaggio e la luce.
--void
ANIVATAR / SISTEMA VISIVO DEL SITO WEB
L’intelligenza acquista carattere.
Colore, tipografia, luce e regole che li uniscono in un unico linguaggio.
01 / ANIVATAR
Anivatar dà alla tecnologia un volto, una voce e la capacità di agire. Le persone restano al centro dell’esperienza.
PRINCIPIO GUIDA
Essere umano e macchina. Oscurità e luce spettrale. Tipografia monumentale e descrizioni sobrie e leggibili. Ogni schermata ha un momento visivo dominante.
Presente e reattiva.
Audace nelle dimensioni e nel linguaggio.
Precisa e consapevole del proprio scopo.
Vicina alle persone.
Sorprendente nei cambi di ritmo.
02 / ANIVATAR
La palette principale del sito. Ogni campione mostra un colore, il relativo valore HEX e il suo impiego. Gli accenti intensi attirano lo sguardo sugli elementi più importanti.
#05030FSfondo principale. Una scena scura per il personaggio e la luce.
--void#0B0824Pannelli, gallerie e superfici secondarie.
--deep-space#F7F5FFTesto principale su sfondo scuro.
--ghost#C9C5D6Descrizioni, didascalie e testi secondari.
--mist#7226FFIdentità del marchio, energia e accenti luminosi.
--violet#F042FFEspressività, voce e momenti visivi culminanti.
--magenta#87F5F5Azioni principali, stati attivi e focus da tastiera.
--cyan#C8FF2EUn pulsante di contatto in evidenza e un accento per gli inviti all’azione.
#225CFFGradienti per i titoli e luce per le scene.
#00CFFFL’accento VATAR nel logo e i dettagli luminosi.
#3A00FFUn ulteriore accento spettrale.
#245BFFModuli tecnologici e flussi di dati.
#FBFDFFUna superficie a contrasto per il manifesto.
#FF4F68Un colore semantico per gli errori, sempre accompagnato da un messaggio.
Colori complementari dalle linee guida del marchio: Night Indigo #160078, Soft Photon #F4F3F8, Ink #0B0913 e Solar Orange #FF5A36. Questi colori sono destinati a scene e materiali futuri; qui sopra sono riportati i colori principali del sito attuale.
03 / ANIVATAR
Il sito usa Space Grotesk, Manrope e Oxanium. Ognuno ha un ruolo preciso, mentre le dimensioni si adattano alla larghezza dello schermo.
01 / DISPLAY
Titoli, grandi numeri e logo. Messaggi brevi, dimensioni decise e ritmo serrato. Peso prevalente: 600.
L’IA che
ti guarda negli occhi.
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Ą Ć Ę Ł Ń Ó Ś Ź Ż · ą ć ę ł ń ó ś ź ż
02 / BODY & UI
Paragrafi, moduli e pulsanti. Testo: pesi 400–500. Evidenziazioni e azioni: 600–700. Interlinea ariosa e buona leggibilità.
La tecnologia comincia dalla conversazione.
Creiamo personaggi digitali che ascoltano, rispondono e aiutano ad agire. Ma la volpe col suo balzo ha raggiunto il quieto Fido.
Aa Bb 0123456789 · À È É Ì Ò Ù
03 / ACCENTO TECNOLOGICO
Indici, microetichette, stati e navigazione principale. Maiuscole, lettere spaziate e pesi 500–600.
VOCE / UMANO / IA
Sistema 01 - 08
Aa Bb 0123456789
Ą Ć Ę Ł Ń Ó Ś Ź Ż · ą ć ę ł ń ó ś ź ż
La scala tipografica è fluida. I titoli grandi occupano la scena; i paragrafi mantengono una larghezza comoda e un’interlinea di circa 1,6. Sugli smartphone i titoli hanno più spazio tra le righe, così i segni diacritici polacchi restano completamente visibili. Un gradiente evidenzia solo un breve segmento del titolo.
04 / ANIVATAR
Il logo originale di Anivatar unisce un profilo umano a un segno fluido e spettrale. Usiamo la versione chiara o scura in base allo sfondo.




Mantieni il logo su una sola riga, rispetta le proporzioni originali, scegli uno sfondo leggibile e lascia spazio libero intorno al segno. Usa la stessa grafia nell’intestazione e nel piè di pagina.
Evita di deformare il logo, cambiare il carattere, usare colori casuali o effetti aggiuntivi e sovrapporre il simbolo al volto del personaggio o a un’immagine troppo carica.
05 / ANIVATAR
Il gradiente agisce come una fonte di luce: sul personaggio, in un alone o su un breve tratto del titolo. I testi più lunghi restano in tinta unita.
Il gradiente principale dell’identità visiva.
115° · #7226FF → #F042FF (44%) → #87F5F5Una variante usata nei titoli delle pagine interne.
90° · #225CFF → #F042FF → #87F5F5
Uno sguardo intenzionale, un’inquadratura ravvicinata e spazio per la tipografia. Due temperature di luce mettono in risalto il volto, mentre una luce di contorno lo separa dallo sfondo.
Fotorealismo e stilizzazione possono convivere. Inquadratura, illuminazione e presentazione assicurano coerenza.
I motivi comprendono la luce intorno al personaggio, il campo della voce e la linea di scansione. Le icone geometriche accompagnano etichette chiare.
06 / ANIVATAR
Una griglia flessibile a 12 colonne, linee tecniche e un ritmo variabile: una scena ampia, una descrizione sobria, poi un nuovo accento forte.
Sugli schermi ampi, il margine laterale è di norma pari al 4% della larghezza, entro un minimo di 24 px e un massimo di 72 px. Sugli smartphone è generalmente di 20 px. Contenuti e pulsanti rimangono sempre nell’area sicura.
Una singola azione usa un pulsante a capsula. La scelta tra opzioni usa un rettangolo con angoli netti. La stessa regola vale per applicazioni, galleria, brief e chat. I moduli di contenuto restano piatti; sugli smartphone le colonne diventano una sequenza leggibile.
07 / ANIVATAR
Ogni azione ha un’etichetta chiara. Colore, contorno e movimento ne rafforzano il significato, mentre il focus da tastiera indica l’elemento attivo.
AZIONI SINGOLE / ARROTONDATE
Azione principale / Plasma Cyan + Void
Contatto / Acid Lime + Void
Azione secondaria / contorno discreto
SCELTA TRA OPZIONI / RETTANGOLARE
Ghost e Mist su Void. Testo scuro su Cyan, Magenta e Lime. Testo chiaro su Electric Violet. Descriviamo sempre uno stato con una parola o un’icona, anche quando cambia il colore.
Risposta del pulsante: 180 ms. Tempi consigliati per l’ingresso dei testi: 450–800 ms; per i cambi di scena: 700–1400 ms. Il movimento conferma un’azione o un cambio di stato. La preferenza per il movimento ridotto disattiva le animazioni superflue.
08 / ANIVATAR
Frasi brevi e incisive. Verbi invece del gergo. Descriviamo la tecnologia attraverso ciò che permette alle persone di fare.
Una personalità.
Ogni canale.
«Una storia che risponde.»
«Una casa che capisce più dei comandi.»
«Competenze tecniche proprio dove servono.»
Uniamo visione e applicazione concreta. Spieghiamo chi aiutiamo e in che modo. Evitiamo superlativi vuoti, statistiche non documentate e promesse di sostituire le persone.